Worst
March 25, 2007
Può andare peggio di così?
…
Sicuramente sì.
Ma pensiamo ad un problema alla volta.
Anzi, facciamo 10, perché uno alla volta è troppo poco e non ce la si fa.
Ma non più di 10 eh!
Onomastico ricco, mi ci ficco!!
March 20, 2007
Angioletto mi ha regalato un bellissimerrimo calzino per il cellulare, tutto azzurro con una pecorella sopra! Il mio Nokia non ci va benissimo, ma il mio cellulino nuovo ci starà alla grande! E’ bellissimerrimissimo! Dolcioso lui!
Giusva mi ha fatto un post sul suo blog *_*
E… sono arrivati i biglietti del concerto di Roby!
EmoZZZZZZZZZZZione!
Dedica
March 20, 2007
A dimostrazione del fatto che basta un nonnulla per far felici le persone che ci sono vicine, ieri ho avuto un regalo di onomastico (anticipato!), da una persona a cui tengo tantissimo, dopo una conversazione sul rapporto tra noi e le persone che ci sono intorno.
E basta solo una dedica con un grazie per rendermi felice, sì.
Grazie Namesake, sei unica! :*
bbbbbbuahuahuahuahuahuahuahuahuahuahuahuahuah
Maaaaaalinconicheeeeeeeee sere senza teeeeee
sere arideeeeeeeeee
aaaaaspettando che tu ritorni con meeeeee
Malinonicheeeeeeeee ore neere cheeeeeeee
ti penso! e mi spengo deeentro!
bbbbbbuahuahuahuahuahuahuahuahuahuahuahuahuah
muahuahuahuahuahuahuahuah
gh.
I problemi seri della vita.
March 17, 2007
Ora.
Al CDH avevano un contratto con un tale provider Aliseo di Campobasso. Roba da pazzi: pagavano una cifra spropositata all’anno. Da brava bimba ho proposto un passaggio ad Aruba (purtroppo per Bobo che si è dovuto sciroppare tutti i problemi concatenati), e la cosa è andata a buon fine.
Insieme al passaggio di provider era prevista la creazione del nuovo sito web.
Non riesco a capire perché quest’onere sia stato appioppato a me, visto che NON sono capace. Nel senso che sì, mi arrangio con un po’ di pseudo html, ma da qui a fare un intero sito accessibile… Poi le colleghe sono piuttosto esigenti, mica basta una cosa semplice semplice per farle contente…
Comunque, non ho ancora avuto neanche l’ombra di un po’ di tempo per lavorarci su. Tra il JPII, il concerto di Roby a CB, la manifestazione della pizza, l’università e quant’altro… sfido io.
Il vero problema è un altro. Il vero problema è che ieri mi sono accorta che il vecchio provider c’ha proprio staccato il sito. Per cui sulla pagina principale non c’è NIENTE. Quando Miriam l’ha scoperto voleva uccidermi. (Come darle torto?)
In sintesi sono nella caccola.
E pensare che ’sta settimana ho visto casa mia a meteora. E poi mi dicono che io non faccio ‘n caSSo!
P.S. Chattando con Umbi, tra le altre gli ho fatto vedere una foto di capodanno… in cui ha detto che ho lo sguardo sexy! MUAHUAHUAH! Solo Umbi poteva dirmi una cosa del genere! Solo lui su tutta la faccia della terra! UAHUAHUAH!!
Eureka!
March 11, 2007
Siamo incintiiiiii!!!!!!!!!!!!!
Piangiooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!
Sbagliando si impara.
March 9, 2007
Cosa ho appreso oggi:
Quando stai leggendo una fanfic, apri tutte le sue pagine dall’inizio, a costo di rallentarti Safari.
Perché?
Perché se passi la bellezza di 9 capitoli aspettando che si incontrino, e finalmente il 10 finisce con questo fatidico evento, e quando giri pagina per il capitolo 11 il sito è finito magicamente offline… rosichi un po’.
Ma giusto un po’ eh.
Cazzo.
Bivio
March 8, 2007
O paralleli al mio vivere qui,
Sono i momenti che non ho vissuto
Ne ho visti altri passare di qui…
Le sue mani, no, non ho avuto mai
Per un bivio che mi ha portato a lei
Vita facile non ho avuto mai
Perché ho scelto di restare dentro ai guai
Nei miei sogni no, non c’è stata mai
L’illusione che fosse facile
Perché la direzione utile
Non è sempre la più semplice che tu puoi scegliere…
Così ti ho perso e forse ho perso anche me
Viaggiando dentro questo silenzio che, sai com’è,
A volte un brivido o una poesia non c’è
Così ti ho perso e in fondo ho perso anche me
Ogni momento c’è stato un bivio da scegliere
Destino che mi ha portato via da te…
Via da te…
Come le foglie cadute fin qui
Cosa sarebbe ora questa mia vita
Se avessi scelto così e non così
L’inquietudine, il caffè alle sei
Fermo-immagine non di un’altra lei
Sogni in polvere da riprendere
Se quello è il tuo nemico questo e complice
Ma corri immobile fra le rapide
Poi ti accorgi che non è stato inutile
Pensare di vivere così
Del resto è sempre un bivio che ci porta fino a qui
Così ti ho perso e forse ho perso anche me
Viaggiando dentro questo silenzio che, sai com’è
A volte un brivido o una poesia non c’è
Così ti ho perso e in fondo ho perso anche me
Ogni momento c’è stato un bivio da scegliere
Destino che mi ha portato via da te…
Via da te…
Perché… Perché…
Com’è fatta la donna
March 8, 2007
Quando il Signore fece la donna era il suo sesto giorno di lavoro, facendo straordinari.
Apparve eun angelo e disse:
“Perché usi tanto tempo nel fare questo?”
E il Signore rispose:
“Hai visto il formulario delle specifiche che possiede? Deve essere completamente lavabile ma non di plastica, ha duecento parti mobili e tutte sostituibili, funziona a caffè e resti di pranzo, ha un grembo nel quale stanno due bambini allo stesso tempo, possiede un bacio che può curare qualsiasi cosa, da un ginocchio sbucciato ad un cuore rotto ed ha sei paia di mani”.
L’angelo era sorpreso da tutti i requisiti che la donna possedeva.
“Sei paia di mani! Non è possibile!”
“Il problema non sono le mani, sono i tre paia di occhi che le madri devono avere”, rispose il Signore.
“Tutto questo nel modello standard?”, chiese l’angelo.
Il Signore assentì con il capo.
“Si, un paio d’occhi servono affinché possa vedere attraverso una porta chiusa chiedendo ai figli cosa stanno facendo, nonostante lo sappia. Un altro paio sono nella parte posteriore della testa per vedere cose che ha bisogno di conoscere nonostante nessuno pensi che sia necessario. Il terzo paio sono nella parte anteriore della testa. Questi servono quando vede i figli smarriti e guardandoli dice loro che li capisce e li ama comunque senza bisogno di dire una parola”.
L’angelo cercò di fermare il Signore: “Questo è un carico troppo grande per la donna!”
“Ascolta il resto delle specifiche!”, protestò il Signore.
“Si cura da sola quando è ammalata, può alimentare una famiglia con qualsiasi cosa e può far si che un bambino di nove anni resti sotto la doccia”.
L’angelo si avvicinò e toccò la donna: “Però, l’hai fatta tanto morbida, Signore!”
“Lei è morbida e dolce” disse il Signore, “però allo stesso tempo l’ho fatta forte. Non hai alcuna idea di quanto possa essere resistente e di quanto possa sopportare”.
“Potrà pensare?” chiese l’angelo.
Il Signore rispose: “Non solo sarà capace di pensare, ma anche di ragionare e di negoziare”.
L’angelo notò qualcosa, si stirò e toccò la guancia della donna.
“Oh! Sembra che questo modello abbia una perdita. Gliel’ho detto che stava cercando di metterci troppe cose!”.
“Questa non è una perdita” obiettò il Signore “questa è una lacrima!”.
“E a cosa servono le lacrime?” chiese l’angelo.
Il Signore disse: “Le lacrime sono la forma nella quale esprime la sua allegria, il suo dolore, il disincanto, la solarità, il suo orgoglio”.
L’angelo era impressionato.
“Sei un genio, Signore! Hai davvero pensato a tutto, visto che le donne sono veramente meravigliose!”
E aggiunse:
“Le donne hanno una forza che meraviglia gli uomini. Crescono i figli, sopportano le difficoltà, portano carichi pesanti, tacciono quando vorrebbero gridare. Cantano quando vorrebbero piangere. Piangono quando sono felici e ridono quando sono nervose. Litigano per ciò in cui credono. Si sollevano contro le ingiustizie. Non accettano un NO come risposta quando credono che esista una soluzione migliore. Se sono in ristrettezze comprano le scarpe nuove per i figli e non per sé stesse. Accompagnano dal medico un amico spaventato. Amano incondizionatamente. Trionfano. Hanno il cuore rotto quando muore un amico. Soffrono quando perdono un membro della famiglia ma riescono ad essere forti quando non c’è più nulla da cui trarre energia. Sanno che un abbraccio ed un bacio possono aggiustare un cuore rotto. Le donne sono fatte di tutte le misure, le forme ed i colori. Amministrano, volano, camminano o ti mandano e-mail per dirti quanto ti amano. Le donne fanno più che trasmettere luce, portano allegria e speranza, compassione ed ideali. Le donne hanno infinite cose da dire e da dare.
Si, il cuore delle donne è meraviglioso”.