Razionalità
August 31, 2006
Non mi piace per niente come mi sento in questi giorni. Ho una sensazione troppo strana, e la convinzione di essere l’unica a provarla mi fa chiudere ancora di più, aggiungendo così anche la solitudine.
Non avrei mai pensato di arrivare a fissarmi così tanto ed a starci così male. Quello che mi innervosisce ancora di più è la consapevolezza che questa sia una sensazione totalmente irrazionale. Non ci posso fare niente se mi sento così, non è colpa mia, e sarò anche infantile. Fatto sta che sapere di non essere capita da nessuno perché è una sesazione troppo irrazionale e troppo insolita di sicuro non aiuta. Per cui mi sto zitta, me lo tengo, continuo a pensarci e mi isolo dal mondo.
Edit: Grazie Gemy… sei un’amica… non so come farei senza di te!
Commenti
August 29, 2006
Qualcuno mi spiega perché non riesco a commentare i miei posts?
Material girl
August 28, 2006
Ok, forse è il caso di ammetterlo.
Sono una materialista del cavolo.
Oh ma che ci posso fare? Mi gaso con veramente poco, ma mica è colpa mia!
Stamattina ho speso “solo” 20€… ma da quanto tempo non ero così felice delle spese!
Ho comprato il DVD di Serendipity… era in offerta e non potevo farmelo scappare! Questo perché ho scoperto un posticino dove hanno tutti i dvd scontati… praticamente ci tornerò almeno una volta al mese! Mariana prima che mi ammalassi mi ha regalato La Tigre e la Neve, ed oggi mi sono presa questo… yeah.
E poi… ho comprato la cosa più bella del mondo, che volevo da tempo ormai immemore.
Le cuffie fantastiche.
Mi ero innamorata di queste qua, ma effettivamente mi sembrava esagerato spendere 149$ per un paio di cuffie… e così oggi le ho trovate. Altra marca, ma ancora più stupenderrime di come avrei potuto immaginarle! E solo a 9,90€!!!
Che poi io mi sia innamorata di quell’auricolare bluetooth che costa “solo” 39,90€… quelli son dettagli.
Se qualcuno si sta domandando come possa io essere così superficiale da gasarmi solamente per ’ste cavolate… provate a cambiare domanda perché la risposta non è poi così profonda… sono solo materialista, ma in questo momento sono una materialista felice!
Posso togliere ben due articoli dalla mia wishlistr oggi…!!
I love that phone
August 27, 2006
Due telefonate totalmente inaspettate oggi. Che ovviamente non hanno fatto altro che piacere…
Io ho un rapporto un po’ strano con il mio telefono, ultimamente mi sa che ha ragione Mariana… ci sono eccessivamente attaccata. Ma temo di avere il terrore che possa arrivarmi una bella telefonata e che io non senta il telefono.
Che poi in realtà non mi caga mai nessuno, né via sms, né via squilli, tanto meno via chiamate.
Però ecco… tipo oggi sono decisamente contenta.
Penso che in fondo il mio rapporto con il telefono di adesso sia il risultato di quella che è sempre stata la mia vita… con tanti amici così lontani – alcuni dei quali veramente fondamentali – mi sembra più che normale voler avere sempre un contatto diretto.
Insomma mi ha chiamata Massimo, che non sentivo da un bel pezzo. Finalmente è a CB e possiamo vederci per salutarci, probabilmente domenica vado a vedere la sua estemporanea se parteciperà… sento nostalgia del guardare come disegna! E pensare che quando andavamo al liceo lo guardavo creare almeno un fumetto al giorno… fa strano pensare che invece ora ha due anni di scuola di fumetto alle spalle e che ha imparato a controllare meglio i suoi tratti… rispetto a quando faceva gli schizzi durante l’ora di chimica!
Poi mi ha chiamata… udite udite… Gianluca!!! Incredibile ma vero! Forse per questo si è guastato il tempo oggi… Non mi sono lasciata scappare l’occasione di menargli una bella zeppata come l’ho menata a Michele a Lecce… e spero ardentemente che non manchi occasionee per una bella zeppata anche ad Angelo. Mi hanno un po’ deluso tutti e tre, ma spero che le cose possano aggiustarsi… diciamo che apprezzo il gesto della telefonata di oggi e spero che ci siano dei risvolti positivi… considerato che molto probabilmente torneremo a collaborare tra molto poco.
Sembra ormai certo che io ed Angelo verremo coinvolti in questo “Villaggio della musica” che partirà a breve… l’idea mi elettrizza, anche se comincio a spaventarmi di tutti questi impegni. Tra l’ufficio, la Gi.Fra., il copione del musical da finire (mi ha chiamata Padre Aldo… prima o poi mi ucciderà!), l’organizzazione delle iniziative per la notte bianca, altri progettini che stanno nascendo e l’università… non sono sicura che troverò molto tempo per respirare.
Il bello è che ogni inizio anno mi lamento di questa cosa, ma alla fine mi ritrovo sempre nella stessa situazione… in fondo va bene così.
Sto cominciando a programmarmi un po’ l’autunno… forse mia sorella dovrà andare ad un convegno a Roma a settembre, per cui vorrei andare anche io. Magari mi organizzo e vado su con Angelo così vediamo di incontrare IB per la fantomatica riunione! Poi spero di riuscire a salire a Padova per dicembre… ma ormai finché non sono là non credo più a nulla, quindi quando sarà si vedrà!
Intanto domani ricomincio a studiare! YES! C’è Istituzioni di diritto pubblico e legislazione delle comunicazioni che mi aspetta… anche se devo ammettere che dare uno sguardo ai risultati dell’ultimo appello non mi ha di sicuro incoraggiata. Pochi giorni, materia schifosissima, programma lunghissimo, professore tostissimo.
P.S. Il sito internet… è in alto mare.
Vacanze 2007
August 27, 2006
Appena finita l’estate 2006, c’è chi già pensa alle vacanze 2007.
Chi?! Ma io, naturalmente.
Io e Fede abbiamo optato per una settimana in zona mare…
Dove non si sa, perché ha detto
Federico 12:16 ti lassssio carta bianca
quindi penso che prenderò in esame una serie di possibilità e poi decideremo!
Speriamo almeno che le prossime vacanze siano migliori di queste appena concluse…
Guarita
August 26, 2006
Dopo i miei bei 10 giorni a letto, posso dire che oggi finalmente sto meglio.
Ho fatto le mie bellissime 10 punturine (8 di un antibiotico e 2 di un altro… che fa il triplo del male) ed ho fatto più o meno 6 flebo… e dico più o meno perché una mi è caduta a terra e si è sfrantumata quando stava a metà e un’altra, quella di oggi, ha deciso di non fungere… e onde evitare danni l’abbiamo tolta…
Detto ciò direi di prendere appunti:
. il cortisone per bocca è qualcosa di abominevole
. se mio padre prende di nuovo l’ossimetro giuro che lo sbatto a terra e lo disintegro
. la prossima bombola d’ossigeno che vedo la prendo a calci (a costo di farmi del male)
. sono profondamente innamorata di quelle persone che mi sono state vicine in questi giorni per me tanto duri con un messaggio, uno squillo, un pensiero… c’è chi ha telefonato tutti i giorni per parlare con mia madre e mia sorella e avere notizie e chi ha tentato di venire a trovarmi tutti i giorni, nonostante le mie condizioni non fossero tali da parmettermi di essere di compagnia
. un grazie dal profondo del cuore a quelle vhs (e dvd ormai) che ogni volta che mi ammalo mi fanno compagnia. E andiamo dal 1954 in su eh… non per niente i miei film più vecchi sono con Cary Grant come protagonista!
Detto ciò, visto che oggi sto un po’ meglio e non sono capace di stare senza far niente penso che mi dedicherò a qualcosa di un po’ costruttivo… vedremo vedremo.
Le cose che contano
August 21, 2006
Un professore, davanti alla sua classe di filosofia, senza dire parola, prende un barattolo grande e vuoto di maionese e procede a riempirlo con delle palle da golf. Dopo chiede agli studenti se il barattolo è pieno. Gli studenti sono d’accordo e dicono di si. Allora il professore prende una scatola piena di palline di vetro e la versa dentro il barattolo di maionese. Le palline di vetro riempiono gli spazi vuoti tra le palle da golf. Il professore chiede di nuovo agli studenti se il barattolo è pieno e loro rispondono di nuovo di si. Il professore prende una scatola di sabbia e la versa dentro il barattolo. Ovviamente la sabbia riempie tutti gli spazi vuoti e il professore chiede ancora se il barattolo è pieno. Questa volta gli studenti rispondono con un si unanime. Il professore, velocemente, aggiunge due tazze di caffè al contenuto del barattolo ed effettivamente riempie tutti gli spazi vuoti tra la sabbia.
Gli studenti si mettono a ridere in questa occasione.
Quando la risata finisce il professore dice: “Voglio che vi rendiate conto che questo barattolo rappresenta la vita. Le palle da golf sono le cose importanti come la famiglia, i figli, la salute, gli amici, l’amore; le cose che ci appassionano. Sono cose che, anche se perdessimo tutto e ci restassero solo quelle, le nostre vite sarebbero ancora piene. Le palline di vetro sono le altre cose che ci importano, come il lavoro, la casa, la macchina, ecc. La sabbia è tutto il resto: le piccole cose. Se prima di tutto mettessimo nel barattolo la sabbia, non ci sarebbe posto per le palline di vetro né per le palle da golf. La stessa cosa succede con la vita. Se utilizziamo tutto il nostro tempo ed energia nelle cose piccole, non avremo mai spazio per le cose realmente importanti.
Fai attenzione alle cose che sono cruciali per la tua felicità: gioca con i tuoi figli, prenditi il tempo per andare dal medico, vai con il tuo partner a cena, pratica il tuo sport o hobby preferito. Ci sarà sempre tempo per pulire casa, per riparare la chiavetta dell’acqua… Occupati prima delle palline da golf, delle cose che realmente tiimportano. Stabilisci le tue priorità, il resto è solo sabbia.”
Uno degli studenti alza la mano e chiede cosa rappresenta il caffè.
Il professore sorride e dice: “Sono contento che tu mi faccia questa domanda. E’ solo per dimostrarvi che non importa quanto occupata possa sembrare la tua vita, c’è sempre posto per un paio di tazze di caffè con un amico”.
Come nascono i bambini
August 20, 2006
Un bambino chiede al suo papà, ingegnere informatico: “Papi, ma io come sono nato?”
Il papà gli risponde: “E va bene, tanto prima o poi ne avremmo dovuto parlare, di questa cosa… Allora, fai attenzione: il papà ha conosciuto la mamma in una chat. Più tardi la mamma e il papà si sono incontrati in un cyber cafè e, qualche giorno dopo, la mamma voleva fare un paio di download dal joystick del papà. Quando poi il papà era pronto per l’upload, ci siamo accorti improvvisamente che non avevamo installato nessun firewall… ma purtroppo era già tardi per premere cancel o escape, e la finestra “Vuoi veramente eseguire l’upload” l’avevamo già disattivata all’inizio sotto Opzioni e Proprietà. L’antivirus di mamma da tempo non faceva piu’ l’update e non ha riconosciuto il blaster worm del papà. Così abbiamo premuto il tasto enter e alla mamma si è aperta una finestra con la comunicazione “Tempo previsto per il download: 9 mesi!”. Tutto chiaro?”
Lezioni di vita
August 18, 2006
PRIMA LEZIONE.
Dopo qualche mese alla facoltà di medicina, il professore ci diede un questionario. Essendo un buon alunno, risposi prontamente a tutte le domande, fino a quando arrivai all’ultima che era: “Qual è il nome di battesimo della donna delle pulizie della scuola?” Sinceramente mi pareva proprio uno scherzo. Avevo visto quella donna molte volte, era alta, capelli scuri, avrà avuto i suoi cinquant’anni, ma come avrei potuto sapere il suo nome di battesimo? Consegnai il mio test lasciando questa risposta in bianco e, poco prima che finisse la lezione, un alunno domandò se l’ultima domanda del test avrebbe contato ai fini del voto. “E’ chiaro!”, rispose il professore “Nella vostra carriera voi incontrerete molte persone. Hanno tutte il loro grado d’importanza. Esse meritano la vostra attenzione, anche con un semplice sorriso o un semplice ciao”.
Non dimenticai mai questa lezione ed imparai che il nome di battesimo della nostra donna delle pulizie era Marianna.
SECONDA LEZIONE.
In una notte di pioggia c’era una signora di colore, al lato della strada. Il temporale era tremendo. La sua auto era in panne ed aveva disperatamente bisogno di aiuto. Completamente inzuppata cominciò a fare segnali alle auto che passavano. Un giovane bianco, come se non conoscesse i conflitti razziali che laceravano gli Stati Uniti negli anni ‘60, si fermò per aiutarla. Il ragazzo la portò in un luogo protetto, le procurò un meccanico e chiamò un taxi per lei. La donna sembrava avere davvero molta fretta, ma riuscì ad annotarsi l’indirizzo del suo soccorritore ed a ringraziarlo. Passati sette giorni, bussarono alla porta del ragazzo. Con sua grande sorpresa era un corriere che gli consegnò un enorme pacco contenente una grande TV a colori, accompagnata da un biglietto che diceva: “Molte grazie per avermi aiutata in quella strada, quella notte. La pioggia aveva inzuppato i miei vestiti come il mio spirito e in quel momento è apparso Lei. Grazie a Lei sono riuscita ad arrivare al capezzale di mio marito moribondo prima che se ne andasse. Dio la benedica per avermi aiutato. Sinceramente, Mrs. King Cole”
TERZA LEZIONE.
Qualche tempo fa, quando un gelato costava molto meno di oggi, un bambino di dieci anni entrò in un bar e si sedette al tavolino. Una cameriera gli portò un bicchiere d’acqua. “Quanto costa un sundae?” chiese il bambino. “Cinquanta centesimi” rispose la cameriera. Il bambino prese delle monete dalla tasca e cominciò a contarle. “Bene, quanto costa un gelato semplice?”. In quel momento c’erano altre persone che aspettavano e la ragazza cominciava un po’ a perdere la pazienza. “35 centesimi!” gli rispose la ragazza in maniera brusca. Il bambino contò le monete ancora una volta e disse: “Allora mi porti un gelato semplice!”. La cameriera gli portò il gelato e il conto. Il bambino finì il suo gelato, pagò il conto alla cassa e uscì. Quando la cameriera tornò al tavolo per pulirlo cominciò a piangere perché lì, ad un angolo del piatto, c’erano 15 centesimi di mancia per lei. Il bambino non chiese il Sundae per riservare la mancia alla cameriera.
QUARTA LEZIONE.
In tempi antichi un re fece collocare una pietra enorme in mezzo ad una strada. Quindi, nascondendosi, rimase ad osservare per vedere se qualcuno si prendeva la briga di togliere la grande roccia in mezzo alla strada. Alcuni mercanti ed altri sudditi molto ricchi passarono da lì e si limitarono a girare attorno alla pietra. Alcuni persino protestarono contro il re dicendo che non manteneva le strade pulite, ma nessuno di loro provò a muovere la pietra da lì. Ad un certo punto passò un campagnolo con un grande carico di verdure sulle spalle; avvicinandosi all’immensa roccia poggiò il carico al lato della strada tentando di rimuovere la roccia. Dopo molta fatica e sudore riuscì finalmente a muovere la pietra spostandola al bordo della strada. Tornò indietro a prendere il suo carico e notò che c’era una piccola borsa nel luogo in cui prima stava la pietra. La borsa conteneva molte monete d’oro e una lettera scritta dal re che diceva che quell’oro era per la persona che avesse rimosso la pietra dalla strada. Il campagnolo imparò quello che molti di noi neanche comprendono: “Tutti gli ostacoli sono un’opportunità per migliorare la nostra condizione”.
Se non avete mai provato il pericolo di una battaglia o la solitudine dell’imprigionamento, l’agonia della tortura o i morsi della fame, siete più avanti di 500 milioni di abitanti di questo mondo.
Se potete andare in chiesa senza la paura di essere minacciati, arrestati, torturati o uccisi, siete più fortunati di 3 miliardi di persone di questo mondo.
Se avete cibo nel frigorifero, vestiti addosso, un tetto sopra la testa e un posto per dormire, siete più ricchi del 75% degli abitanti del mondo.
Se avete soldi in banca, nel vostro portafoglio e degli spiccioli da qualche parte in una ciotola, siete fra l’8% delle persone più benestanti al mondo.
Qualcuno una volta ha detto:
Lavora come se non avessi bisogno dei soldi.
Ama come se nessuno ti abbia mai fatto soffrire.
Balla come se nessuno ti stesse guardando.
Canta come se nessuno ti stesse sentendo.
Vivi come se il Paradiso fosse sulla Terra.
Rendi radiosa la giornata di qualcuno.
Sick
August 17, 2006
Oggi è il 17 agosto ed io ho la febbre a 38,6.
Ah, e sono di nuovo con l’ossigeno.
Esultiamo.